Archivio della categoria: Strumenti di immaginazione

Un nuovo libretto per l’Avvento e il Natale

Finalmente tradotto dal portoghese, eccovi la proposta di un Rosario Vissuto, ossia Meditato secondo la metodologia del Bibliodramma Pastorale, attraverso delle Visualizzazioni guidate.

Alla fine della pagina potete scaricare il file pdf, mentre nei prossimi giorni sarà disponibile su Amazon la versione e-book e la versione impressa.

Strumenti immaginativi – C – 8

Questi audio si riferiscono alla preghiera conclusiva dell’incontro della Piccola Comunità della Parola delle settimana XV – XVIII dell’Anno C e fanno riferimento a questo libretto:

Puoi richiederlo qui.

1. Camminando per la strada

2. La tua parte migliore

3. La vera preghiera

4. Far fiorire la vita

Gesù sta passando (strumento di immaginazione)

Ti invito a chiudere gli occhi, concentrandoti al suono di questa musica … mettiti in una posizione comoda che ti permetta di rimanere rilassato …



Immagina ora, di fronte a te, una strada molto larga … senza salite né discese, si estende per chilometri su un terreno pianeggiante, all’interno di un paesaggio meraviglioso… Ora, al tre, ti chiedo di metterti su questo strada, perché devi percorrerla per raggiungere un traguardo lontano… uno, due. tre.

Inizia a camminare su questa strada; È una giornata così bella! La natura che ti circonda è verdeggiante, con fiori di tanti colori, e non hai alcuna difficoltà a camminare su questa strada, perché tutto intorno a te ti dà una grande forza ed energia … cosa provi nel tuo cuore?

Ma camminando, ora, all’improvviso, tutto si oscura. Non vedi nulla intorno a te. Non c’è luce che ti indichi la strada. L’hai già vista prima, sai dove stai andando, ma sei tentato di smettere… Non puoi quasi camminare, ad ogni passo un grande timore si impossessa di te … E ti fermi, non fai un altro passo…

Inaspettatamente, dal tuo cuore arriva una luce. Questa non ti fa vedere all’esterno, ma ti dà una certezza: Gesù è qui. Non lo vedi, ma ne senti la presenza … Sai che può fare tutto, e che ti darà sicuramente la luce di cui hai bisogno… ma devi chiamarlo, chiederglielo … Vuoi chiedere? Nel tuo cuore, chiedi a Gesù di farsi presente … (silenzio)

E ora, a poco a poco, una luce… è Gesù… la luce esce da lui … lui è la luce, il sentiero, la vita… ti rendi conto che dove si trova illumina intorno a lui. .. lentamente, una chiarezza, una verità entra dentro di te: dov’è Gesù, c’è luce …

Lui ora ti guarda … Non ti chiede cosa vuoi, perché lo sa già … ma il suo sguardo è interrogativo: vuoi? Vuoi seguirmi? Ma la sua luce mostra un’altra strada, un altro modo … e ti rendi conto che ci sono salite, ostacoli…

Davanti a te due alternative: la strada piatta, ma completamente buia … o la strada difficile, ma chiara, seguendo Gesù… Che cosa decidi di fare? Vivilo nel tuo cuore, continuando ad immaginare questa scena … (silenzio)

Ora, quando conto fino a tre, uscirai da questa scena e aprirai gli occhi, tornando nella saladi incontro. Uno, due, tre.

Guarda ora Gesù, simbolizzato con un’immagine davanti a te. Oggi ha illuminato la tua strada? Digli qualcosa, nel tuo cuore.

 



I lacci (strumento di immaginazione su Mc 10,35-45))

 

Ti invito a chiudere gli occhi, concentrandoti al suono di questa musica … mettiti in una posizione comoda che ti permetta di rimanere rilassato…



Gesù, a Giacomo e Giovanni, e anche a te, ha mostrato un modo, una scelta da fare… essere seduto su una sedia, dominare, da solo… o stare al livello degli altri, legato a loro, insieme a loro…

Ti chiedo, in questo momento, di mettere di fronte a te, con la tua immaginazione, i volti di tutti i membri della tua comunità… o della tua famiglia… della tua classe… Guarda uno per uno, con calma, ma ti chiedo di guardarli in un modo speciale: con gli occhi di Gesù.

Guarda la persona che in questo momento entra nella tua immaginazione. Non guardarlo a partire da ciò che ha fatto, o non ha fatto, al male o al bene da lei ricevuto… ma guardala come un regalo di Gesù per te in questo momento. E, nella tua immaginazione, ora, vedi Gesù che fa alzare questa persona e la fa avvicinare a te… ora è davanti a te… ora sei davanti a lei, e accanto a te, tra voi, c’è Gesù… Lui ti chiede di accoglierla… cosa stai facendo in questo momento? Che gesto esce dal tuo cuore? Vivi interiormente questo gesto… sapendo che sei sotto lo sguardo di Gesù…

Ora Gesù, dalla tasca, prende qualcosa in mano… la apre e te la mostra. È un laccio. Ti sta invitando a fare un gesto… legarti, per sempre, a questa persona, non per un matrimonio, ma per  una profonda comunione che Gesù vuole che tu viva, con lei e con tutti.. così che la tua vita non sia più solo tua, ma condivisa… cosa scegli di fare? Vivi ciò che pensi meglio nel tuo cuore… (momento di silenzio)

Ora ti invito ad immaginare che ti stai avvicinando alla persona con cui vivi la più grande difficoltà, oggi, nella tua comunità… Ti ha fatto soffrire, ti fatto piangere, ha fatto vacillare la tua fede … Ma Gesù, che è al tuo fianco, ti invita a non fuggire da questo incontro … Ti mostra, ancora una volta, il laccio… cosa scegli di fare? Conosce le sue difficoltà, ma la strada, che egli propone, è una. Non c’è altra scelta. Sta a te scegliere…

Vivi nel tuo cuore l’incontro con questa persona, avendo sempre Gesù al tuo fianco, come in questo momento vuoi e scegli …. (silenzio)

Ora conto fino a tre e potrai aprire di nuovo gli occhi, uscendo da questa immagine: 1,2,3.



Non so cosa hai fatto, se sei riuscito a legarti o meno alle persone che hai immaginato … ma ora ti chiedo di guardare, in silenzio, le persone che, insieme a te, sono venute a questo incontro… Gesù non vuole che stai slegato, da nessuno… oggi che cosa scegli di fare, con chi è al tuo fianco? Rispondi nel tuo cuore … (silenzio)

Le gobbe (strumento di immaginazione)

 

Ti invito a chiudere gli occhi, concentrandoti sul suono di questa musica… mettiti in una posizione comoda che ti permetta di rimanere rilassato…

Ora immagina, davanti a te, una porta aperta; l’ingresso è molto alto ma allo stesso tempo è molto stretto… Tante persone passano per di là, e tu sei una di queste persone, e questa porta aperta ti incuriosisce… sembra sia aperta a chiunque.



In questo momento vedi un uomo venire con un grosso bagaglio; va davanti a questa porta, vuole entrare, prova, ma… non può. Lui è magro, potrebbe passare… ma la valigia è troppo grande e non riesce a passare… Ti rendi conto che è molto importante per lui passare, vedi che sta quasi iniziando a piangere, perché non può farlo… Ha fretta di passare, ma non può. E resta fuori, seduto sulla valigia, piangendo e piangendo…

Ora vedi un altro uomo che si avvicina alla porta, anche lui ha una grande valigia… Anche lui cerca anche di passare ma non ci riesce… anche lui é magro, potrebbe passare… ma la valigia è troppo grande … Ed eccolo fuori, anche lui, a piangere…

Ma a poco a poco si calma… si asciuga le lacrime… si avvicina alla sua valigia, la apre… e comincia a prendere qualcosa da dentro… mentre qualcuno sta passando, comincia a dare, a regalare il contenuto alla gente, e specialmente ai poveri che passano per di lá.

I poveri lo ringraziano di cuore, le lacrime escono dai loro occhi perché non si aspettavano un regalo così grande… e quest’uomo comincia a sorridere, gioioso, sempre più nella misura in cui dona quello che ha…

Ora chiude la valigia. Ci sono ancora alcune cose. Poche cose, essenziali, ma che non può dare a nessuno, perché non avrebbero alcun valore per gli altri, ma solo per lui e per chi incontrerá oltre quella porta… ricordi dei momenti di dolore vissuti o delle buone opere fatte nella sua vita…

Ora puo’ passare! La valigia è diventata molto piccola! E lo vedi passare, molto facilmente e con grande gioia! E scompare dal tuo sguardo…

Ora capisci che anche tu devi passare… e, in questo momento, ti rendi conto che anche vicino a te c’é una valigia. È la tua valigia, com’è? Sarai in grado di passare con lei attraverso la porta? Se è così, avvicinati, passa. In caso contrario, se è troppo grande, puoi scegliere: non passare o… aprire la valigia e donare… Cosa scegli? E, guardando dentro la valigia, cosa c’è  lì di troppo grande?

(Musica)

Ora, quando conterò fino a tre, puoi uscire da questa scena e tornare alla sala d’incontro dove eri prima, e aprire gli occhi. 1,2,3.

Di fronte a te c’è Gesù, simbolizzato da un telo. Anche a te, come all’uomo ricco, fa una proposta: vendi tutto, dallo ai poveri, e poi vieni e seguimi! Cosa vuoi rispondere a Gesù, adesso?

(Musica)



Sulle ginocchia di Gesù (strumento di immaginazione)

 

Ti invito a chiudere gli occhi, concentrandoti sul suono di questa musica… mettiti in una posizione comoda, che ti aiuta a rimanere rilassato…

Ora conterò fino a tre, e tu, continuando a tenere gli occhi chiusi, non sarai più te stesso ma, con la tua immaginazione, diventerai un bambino della Palestina al tempo di Gesù… 1,2,3.

Ti trovi insieme ai tuoi piccoli amici; avete giocato un po’ per strada, ma con loro stai moltobene. Il tuo cuore, ora, è pieno di gioia.



Mentre giocavi, hai visto che una grande folla si stava radunando… Non sai il perché, ma sta accadendo qualcosa di importante. La, in quella folla, ci sono anche i tuoi genitori…

Ora loro ti stanno cercando, ti chiamano… vai, presto, chissà che sorpresa hanno preparato per te.

Tuo padre ti prende in braccio… e puoi vedere, oltre quella folla… e vedi un uomo, capisci che il suo nome è Gesù. Il suo sguardo è così tenero che non ti fa paura; ti rendi conto che è un amico… e, in questo momento, vedi che altri genitori gli avvicinano i loro bambini… e lui li benedice, mette le sue mani sulle loro teste…

Ora anche tuo padre e tua madre ti portano da lui… e senti le sue mani toccare delicatamente la testa… e questo ti dà una grande pace! E ora lo senti dire: “Il regno di Dio appartiene a quelli che sono come questo bambino“. Il regno di Dio… è anche mio? Gesù ha detto proprio questo! Solo alcuni pensieri, che subito fuggono… perché, sei tra le sua braccia! Improvvisamente, lui ti ha preso in braccio; da un momento all’altro non sei più con tuo padre ma con questo sconosciuto… ma stai così bene!… Che forte emozione!…

Tu non sai cosa sia il Regno di Dio, ma ti rendi conto che, forse, è in quelle sensazioni che tu stai vivendo in questo momento…

Cosa senti, ora, tra le braccia di Gesù? Dai un nome all’emozione che percepisci essere lì, sulle sue ginocchia…

E ora, quando conterò fino a tre, non sarai più quel bambino, ma sarai di nuovo te stesso e potrai aprire gli occhi. 1.2.3.

Ora, davanti a te, c’è questa immagine, che simbolizza la presenza di Gesù. Non sei un bambino, ma un uomo, una donna, un adulto, un’adulta… Ma anche nel tuo cuore c’è il desiderio di stare sulle ginocchia di Gesù, e lui ti vuole portare lì, oggi, per abbracciarti, perché tu, con il tuo cuore di bambino, aperto, sta cercando il regno di Dio… Senti questo abbraccio che ti raggiunge, là dove ti trovi… ascolta le sue parole di pace e consolazione… e, se vuoi, puoi rispondere a lui, nel silenzio del tuo cuore…

(lasciare alcuni istanti di musica)