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Libro “Vivere le Parole del Natale – Anno A”

Il Bibliodramma è un metodo che aiuta ad avvicinare la Parola di Dio in modo espressivo ed esperienziale.

Questo libretto contiene 6 proposte di incontro per bambini e ragazzi sul Vangelo delle Feste del Tempo di Natale. A differenza di altre proposte di scalette disponibilizzate, abbiamo aggiunto alcune osservazioni e suggerimenti qualora nel gruppo fossero presenti ragazzi diversamente abili.

Ecco i titoli:

S. Natale: Accogliere lo straordinario nelle cose semplici (Lc 2,1-14)
Festa Sacra Famiglia: I colori della Sacra Famiglia (Mt 2,13-15.19-23)
S. Maria Madre di Dio: L’incontro  come esperienza di gioia (Lc 2,16-21)
II Domenica dopo Natale: La luce tra noi (Gv 1,1-14)
Epifania: Riconoscere i segni di Dio e seguirli (Mt 2,1-12)
Battesimo di Gesù: Come il Padre ci vede (Mt 3,13-17).

Per ogni strumento usato, anche se semplificato per i ragazzi o comunque per un facilitatore inesperto, è posto il riferimento dello Strumento nel Manuale “140 Strumenti per un incontro espressivo ed esperienziale con il testo biblico“, dove si possono trovare tutte le indicazioni per eventualmente usare la scaletta per un gruppo di giovani o adulti.

Versione e-book: ASIN B082Z7XGD9

Versione cartacea (ISBN: 978-1678846190).

 

IL LIBRO SARÀ GRATUITO NEI GIORNI
23, 24, 26, 27, 30 DICEMBRE

 

ISCRIZIONE INCONTRO ROMA 4-5 GENNAIO 2020

* dati richiesti




 

PERNOTTAMENTO


 

Come hai saputo dell’incontro?

 

La tua esperienza del Bibliodramma Pastorale


 

Servizio ecclesiale


I cerchi concentrici




Si può chiedere ai partecipanti di porsi in più cerchi concentrici, immaginati uno dentro l’altro, dove il centro esprime il “più” o il “meno” rispetto alla domanda o tema, e via via in diminuzione o in crescita.

Ad esempio, si può rappresentare in questo modo  il livello di conoscenza dei diversi membri di un determinato gruppo: al centro si pongono coloro che partecipano agli incontri da meno di un mese; in un cerchio più esterno quelli che partecipano da meno di un anno; in un cerchio ancora più esterno quelli che hanno alle spalle più di un anno di partecipazione al gruppo.

Il facilitatore può mettere in relazione le persone dei vari cerchi, ad esempio chiedendo a chi partecipa da più tempo di dire a chi partecipa da meno tempo un “qualcosa” di importante appreso nella fedeltà al gruppo; oppure si chiede a chi è da meno tempo nel gruppo di porre una domanda a chi lo è da più tempo.

Aprire alla dimensione spirituale: l’invocazione dello Spirito Santo



La preghiera, posta all’interno di questo primo momento, può essere una breve invocazione dello Spirito Santo, aiutando i partecipanti anche ad entrare in contatto con lo Spirito che abita dentro di loro. Sarà questa dimensione spirituale, infatti, che aiuterà ad aprire ad un incontro vero con l’altro/Altro.

La fase di introduzione e riscaldamento prevede normalmente un momento di invocazione allo Spirito Santo, breve ma intenso.

Davanti a tante e diverse forme in cui si può svolgere questa invocazione, nell’incontro con la metodologia del Bibliodramma si privilegia una modalità personale, la proposta di un incontro con lo Spirito lasciato alla libertà e spontaneità del partecipante. Questo momento libero e spontaneo può essere vissuto nel silenzio, concludendo con una preghiera breve fatta tutti insieme (es. il Gloria al Padre).

Per entrare nella dinamica metodologica e nella filosofia e concezione di persona propriamente cristiana che sottostà ad essa, è bene aiutare i partecipanti non tanto ad “invocare” una Presenza esterna quanto coscientizzarli sulla Presenza dello Spirito Santo in loro, dono del battesimo. La filosofia dell’approccio bibliodrammatico infatti  parte dalla consapevolezza che nell’uomo c’è lo Spirito che abbraccia dal di dentro la persona e desidera portarla a questo incontro con il divino. Far prendere coscienza di questa realtà può aiutare ad un maggiore apertura all’accoglienza del dono di Dio.

Normalmente aiuta porre al centro un cero che aiuta a ritualizzare il momento; può essere utilizzata anche una musica di sottofondo o un canto allo Spirito (anche registrato) che aiuta all’interiorizzazione e all’apertura.

Se l’incontro di Bibliodramma è vissuto da un gruppo che fa un cammino stabile  attraverso questa metodologia, è bene vivere questo momento iniziale in modo creativo, scegliendo modi diversi per renderci più consapevoli di questa Presenza.

Qualora l’incontro venga proposto in un contesto laico, come approfondimento culturale, non è opportuno, per rispetto ai partecipanti, vivere la preghiera; è bene comunque non rinunciare a questo momento di spiritualità. Non potendo sottolineare il discorso di fede, il facilitatore può aiutare i partecipanti a mettersi in rapporto con la realtà più spirituale di se stessi; il cosiddetto centro di se stessi,  che in diverse filosofie e spiritualità è chiamata “anima”.

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IL CORSO METODOLOGICO DI BIBLIODRAMMA

CORSO BIBLIODRAMMA PER SITO

Cos’è il Bibliodramma Pastorale

Il termine Bibliodramma significa “libro in azione”: una storia, con i suoi personaggi, si rende visibile e “viva” agli occhi e al cuore di chi partecipa, che se ne sente protagonista e per questo profondamente coinvolto.

Le “storie” che mettiamo in azione, attraverso il Bibliodramma Pastorale, sono quelle che la Bibbia, il “Libro” per eccellenza, ci regala: racconti ricchi di una grande sapienza popolare  e che conducono al centro della nostra fede e vita cristiana. Entrando nei suoi personaggi (da dentro) o vedendola realizzata (da fuori), la storia riporta alla coscienza emozioni, sentimenti, forze e motivazioni vissute in analoghe situazioni di vita e di relazione, in cui ciascuno si riconosce.

Avviene così il rispecchiamento, attraverso cui il partecipante riflette qualcosa di sé nel testo biblico ritrovandovi nuovi e più profondi significati, che toccano l’esistenza concreta.

Essendo esperienza di gruppo, il Bibliodramma Pastorale sollecita la coesione tra i membri e l’autenticità delle relazioni: ciascuno si sente accolto per quello che è, non per quello che fa o per quello che mostra. È strumento per raggiungere una vera fraternità umana e cristiana.


Bibliodramma Pastorale e catechesi

Il contesto naturale del Bibliodramma Pastorale è quello catechetico e spirituale, dove l’incontro con il testo viene cercato per un approfondimento della fede, come forza per la vita cristiana. Il passo biblico, attraverso i suoi personaggi, permette un incontro vero e proprio con la Parola “incarnata”, che diventa forte esperienza di spiritualità.

Il Bibliodramma Pastorale può quindi essere utilizzato per l’approfondimento spirituale e la nuova evangelizzazione degli “adulti”. Allo stesso tempo, attraverso un linguaggio e alcuni strumenti propri, esso ha una valenza speciale anche applicato alla catechesi dei bambini.

Gli strumenti della narrazione e della drammatizzazione sono già ampiamente utilizzati in questo contesto: questi aiutano i bambini a “conoscere” usando l’immaginazione e valorizzando la loro creatività naturale. Il metodo del Bibliodramma, tuttavia, aggiunge alla drammatizzazione teatrale anche altri strumenti, attraverso i quali il bambino non solo “impara” una storia, ma sperimenta i sentimenti e le emozioni dei personaggi, da cui viene stimolato per abbracciarne i valori positivi, sperimentati come fonte di gioia.

Il metodo può essere utilizzato anche come ausilio nell’insegnamento della Religione Cattolica.

 

Diventare Facilitatori

Proporre un incontro con tecniche di Bibliodramma  non richiede grandi capacità o doti naturali. Chi “fa” il Bibliodramma è il gruppo; chi lo conduce è lo Spirito.  Ma ci deve essere un Facilitatore, che rende possibile e realizzabile tutto ciò.

Il Facilitatore, avendo appreso delle tecniche di comunicazione espressive ed avendo a cuore ogni persona, vista nella sua positività e potenzialità,  aiuta e rende fluida la interrelazione tra i partecipanti nell’incontro con il testo biblico.

Al Facilitatore di Bibliodramma sono richiesti: competenza metodologica, conoscenza biblica ma, innanzitutto, autenticità. Attraverso il porsi in relazione umile e vero, cercando non il proprio successo ma il bene dell’altro e del gruppo, diventa capace di cogliere l’azione dello Spirito nel “qui e ora” e guidare il gruppo a questo incontro.

Il Corso metodologico completo (40 ore) apre la possibilità di ottenere, dopo un anno e con un percorso personalizzato, il titolo di Facilitatore di Bibliodramma riconosciuto e iscritto all’albo dell’Associazione Italiana Bibliodramma, ed eventualmente di proseguire il percorso come Formatore.

INFO.

 QUANDO

 Tutti i giovedi dalle 17.30-19.30

Dal 2 marzo al 15 giugno

DOVE

ASSOCIAZIONE SEMENTE VIVA

Via Tintoretto 2 – TRIESTE
(angolo Via delle Docce – San Giovanni)

ISCRIZIONI

Loredana 3487513720
spaziogiovani.cmv@gmail.com

Per il corso viene richiesto un contributo volontario come sostegno per le spese.

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E’ possibile richiedere a Semente Viva – AIB
anche il Corso per Catechisti e Animatori Biblici (12 ore),
realizzabile in Parrocchia.